pornoterrorismo in Italia

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Poeta, o meglio pornopoeta, terrorista, performer, attivista politica convinta che il corpo sia un’arma rivoluzionaria da usare preferibilmente in pubblico per sconvolgere  e spiazzare dal più profondo…così diana si potrebbe definire..ma le parole servono poco a meno che siano le sue..quelle del suo libro Pornoterrorismo
che sta per uscire in Italia per la malatempora edizioni.

Ma pubblicare un libro così non è cosa facile, anche se già ripubblicato in tre paesi diversi (messico, francia e spagna).

Per farlo si è ricorse alla rete e al crowfunding di Verkami che è tral’altro l’unico modo per finanziare il tour di presentazioni in giro per l’italia. Se non avete mai usato verkami, no problem…qui ci sono le istruzioni di zia slavina!!!

Il Tour inizierà il 9 aprile a Palermo e terminerà il 19 a Torino, passando per le principali città italiane e con il sostegno di collettivi femministi e non solo, tra cui cagne sciolte, sguardi sui generis, sos fornace, rosario gallardo ….

partecipate!!!

e qui sotto i peccati in versione pornoterrorista!!!

PECCATI

Ho percorso con le mie zampe di cerva
tutti i sentieri del peccato.

Ho sguazzato nelle pozzanghere
della Lussuria e non sono affogata.

Ho divorato tutti i cibi che la Gola
m’ha offerto fino a saziarmi e
non ho perso i sensi.

Ho negoziato con l’Avarizia qualche forma
di smettere di desiderare tutto e
sono tornata con le tasche vuote.

All’Ira l’ho contrattata per
le mie lotte personali e
quando mi sento senza forze, torno a lei
per riempirmi il serbatoio.

All’Invidia l’ho incontrata in un bordello,
era tutto ció che non sono
e vorrei essere: assassina, demente, spietata,
la piú puttana di tutte,
tutta una martire che venero
due volte all’anno.

Sono nata con la Superbia in vena e
la nostra relazione si limita a
mestruazioni e cicli ormonali;
se alza la cresta c’è sempre
qualche cagna che l’abbassa coi suoi fluidi e
se la noto assente, mi guardo nello specchio.

Al funerale della Pigrizia sono stata
un paio di settimane fa.
Adesso mi appare di notte
fantasma crudele che per fortuna,
al risveglio, mi evapora
tra le dita.

E le mie zampe di cerva
mi hanno portato fin qui,
in questa pozza perpetua
dove tutto è dolce peccato e
dove tutto, sicuramente,
conduce alla perdizione.

Che Iddio mi perdoni
se un giorno non saró fedele ai miei desideri.

He recorrido con mis piernas de cierva
todos los caminos del pecado.

Estuve chapoteando en los charcos
de la Lujuria y no me ahogué.
Devoré todos los manjares que la Gula
me ofreció hasta saciarme y
no perdí el sentido.
Negocié con la avaricia alguna forma
de dejar de desearlo todo y
volví con los bolsillos vacíos.

A la Ira la contraté para
mis luchas personales y
cuando me noto sin fuerzas, voy a ella
a llenarme el depósito.

A la Envidia la encontré en un club
de alterne, era todo lo que no soy
y quisiera ser: asesina, demente, despiadada,
la más puta de todas,
toda una mártir a la que venero
dos veces al año.
Nací con la Soberbia puesta en las venas y
nuestra relación se limita a
menstruaciones y ciclos hormonales;
si se le suben los humos siempre
alguna perra los apaga con sus fluidos, y
si la noto ausente, me miro en el espejo.

Al funeral de la Pereza fui,
hace un par de semanas.
Ahora se me aparece por las noches,
cruel fantasma, que por suerte,
al despertar, se me evapora entre
los dedos.

Y mis piernas de cierva
me trajeron aquí,
a este charco perpetuo
donde todo es dulce pecado y
donde todo, por seguro,
conduce a la perdición.

Que Dios me perdone
si algún día no soy fiel a mis deseos.

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